Due anni fa, in questi stessi giorni, ho scritto che con l’attacco all’Ucraina il presidente russo Vladimir...
Salvatore Azzuppardi Zappalà
Salvatore Azzuppardi Zappalà, è nato e vive a Catania. Dopo la laurea in Scienze Politiche ha lavorato alcuni anni a Milano come bancario. Successivamente si è specializzato in Diritto Bancario ed è consulente tecnico-legale su contratti di finanziamento e investimento.
Sensibile ai temi ambientali, negli anni Settanta è stato uno dei fondatori della sezione Sicilia Orientale del WWF.
Ama le buone letture (i suoi pilastri sono Victor Hugo, Hemingway, Steinbeck, Conrad e Garcia Marquez), la buona musica italiana dei cantautori ed è appassionato di storia, in particolare della Seconda Guerra Mondiale. Su quel tragico periodo ha collezionato testimonianze di vita vissuta, che ha raccolto nell’antologia "1943-1945. Per non dimenticare".
Sempre in ambito storico ha pubblicato un saggio breve (“L’attrazione fatale fra Istituzioni e Cosa Nostra”), frutto della frequenza di un corso sulle mafie seguito presso la Pontificia Accademia Mariana Internationalis. Nel saggio spiega come e perché lo Stato e l’antistato mafioso si sono incontrati e piaciuti, fin dall’Unità d’Italia.
Nel suo primo romanzo, “Ti ricordi quella strada …“, l’Italia degli anni Settanta fa da sfondo alla storia di Lia e Francesco, in questo che non è solo un romanzo storico, di formazione e di sentimenti (non sentimentale, però), ma un tributo a uno dei periodi più controversi della nostra storia repubblicana. Non solo anni di piombo, ma soprattutto anni fertili, gli anni dell’impegno in politica e nel sociale, gli anni in cui si prese coscienza delle problematiche ambientali e dell’importanza della partecipazione.
Per Sicilia Buona scrive racconti brevi e articoli di opinione e di attualità.
Collabora anche con la rivista Sovranità Popolare.
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