Ci sono persone che passano nella nostra vita lasciando un segno indelebile. Il professor Carmelo Arena è stato una di queste. La sua scomparsa improvvisa mi addolora profondamente, non solo perché era un collega ed un amico, ma perché era una presenza luminosa nel mondo dell’istruzione scientifica palermitana. Lo conoscevo dagli inizi degli anni Novanta e con lui ed altri docenti, fondammo l’AICM, l’Associazione Italiana Insegnanti e Cultori di Matematica. Io fui il primo presidente e, successivamente, toccò proprio a lui guidare l’associazione con entusiasmo e rigore.
Il professore Arena era originario di Valguarnera Caropepe, ma è a Palermo che ha lasciato il suo cuore e il suo ingegno. Ha insegnato matematica e fisica con passione al Liceo Scientifico Stanislao Cannizzaro e poi all’Istituto Gonzaga, il Collegio dei Gesuiti. Con oltre quarant’anni di insegnamento, ha formato generazioni di studenti, infondendo loro il senso della bellezza nascosta nei numeri e nella logica.
Non era soltanto un insegnante: era un mentore, un costruttore di percorsi e di sogni. Per anni fu responsabile distrettuale delle Olimpiadi di Matematica per la Sicilia occidentale. Organizzava con dedizione i Giochi Matematici di Sicilia, convinto che la matematica dovesse essere sfida, divertimento ed occasione di crescita. Chi ha avuto la fortuna di partecipare alle sue iniziative ricorda la cura, la precisione e l’entusiasmo con cui ogni evento veniva costruito.
Nel 2018, l’Università degli Studi di Palermo gli conferì il titolo di Professore Benemerito. Non era docente universitario, ma aveva dato così tanto al sapere e alla divulgazione scientifica che l’Ateneo volle rendergli onore. Nel corso di quella occasione parlò di quanto avesse imparato da ciascuno di dei quasi duemila suoi studenti.
Con l’AICM ed in seguito con l’associazione PalermoScienza da lui co-fondata, Arena ha saputo costruire ponti tra la scuola, l’università e il territorio. La manifestazione “EsperienzaInSegna”, che ha diretto per anni, è diventata un appuntamento irrinunciabile per la città, un luogo in cui la scienza si faceva racconto, esperienza, vita. La sua capacità di far dialogare mondi diversi, di rendere accessibile l’inaccessibile, è una dote rara.
Molti lo ricordano anche per il suo garbo d’altri tempi, per l’eleganza dei modi e del pensiero. È stato definito un “intellettuale della matematica”, un gentiluomo austero e affabile, un educatore severo e insieme accogliente. I suoi ex allievi, colleghi e amici lo hanno salutato con parole che ne raccontano la grandezza: «Riposa in pace, Carmelo. Rimpiangeremo la tua umanità, la tua signorilità, la passione immensa che hai donato alla matematica e alla nostra isola».
Il professore Arena non sarà dimenticato. Le sue lavagne piene di formule, il rigore delle sue spiegazioni, l’ironia lieve con cui smontava le paure di chi si sentiva negato per la matematica: tutto questo resta. E resterà nei cuori di chi lo ha conosciuto, stimato e amato.
A te, caro Carmelo, il mio pensiero più affettuoso. E il mio grazie per quanto abbiamo potuto condividere della bellezza della Matematica nel pur breve percorso di vita.
I funerali del professore Carmelo Arena si terranno venerdì 13 giugno nella chiesa di San Michele Arcangelo a Palermo.