di Livia Tanzillo
C’è un’Italia silenziosa che vive dietro le porte scorrevoli di un pronto soccorso. Un’Italia fatta di sguardi, di attese, di mani che tremano e di altre che rassicurano. È un’umanità intensa, pulsante, che spesso resta invisibile agli occhi di chi varca quelle porte per necessità o paura.
Con Almanacco del Pronto Soccorso, Antonio Sposito decide di darle voce. E lo fa con un linguaggio capace di sorprendere: ironico e dolorosamente sincero, leggero e profondissimo allo stesso tempo.
Perché nasce questo libro
Il libro nasce da una duplice urgenza: narrativa e civile.
Narrativa, perché Sposito sente il bisogno di raccontare ciò che ha visto, vissuto, respirato negli anni trascorsi a contatto con il mondo dell’emergenza. Le storie che abitano il libro non sono semplici aneddoti, ma frammenti di realtà che diventano specchi, ponti, confessioni.
Civile, perché oggi più che mai è necessario sensibilizzare.
Nel clima teso che attraversa molti pronto soccorso italiani, le aggressioni — verbali e fisiche — contro il personale sanitario sono purtroppo un fenomeno in aumento. Spesso la causa è la mancata conoscenza del “dietro le quinte”: delle difficoltà quotidiane, dei ritmi disumani, delle decisioni da prendere in secondi, della responsabilità che pesa su ogni turno.
Questo libro nasce allora per mostrare, per raccontare, per far capire.
E per ricordare che chi indossa un camice ha un cuore, una famiglia, una stanchezza, un coraggio.
Un libro che vuole cambiare lo sguardo
La diffusione di Almanacco del Pronto Soccorso è importante perché costruisce un ponte tra chi cura e chi viene curato. Il lettore non troverà pagine tecniche né moralismi, ma una narrazione che restituisce dignità a chi lavora in uno dei luoghi più difficili del sistema sanitario.
È un libro che chiede empatia prima di giudizi, comprensione prima della rabbia.
E lo fa attraverso storie vere nella loro essenza emotiva, capaci di cambiare lo sguardo anche di chi pensa di conoscere già tutto sull’ospedale.

Chi è Antonio Sposito
Antonio Sposito è uno di quegli autori che scrivono perché non possono farne a meno. Scrittore prolifico e narratore istintivo, ha trasformato la sua esperienza nel mondo sanitario in una fonte inesauribile di riflessione, umanità e ironia.
Non arriva alla scrittura da osservatore esterno: Antonio ci è dentro, nelle corsie, nei turni, nei racconti dei colleghi, nel rumore dei monitor che scandiscono la notte.
La sua forza narrativa nasce proprio da qui: dalla capacità di osservare l’essere umano mentre cade e mentre si rialza, mentre soffre e mentre trova la forza di sorridere.
Sposito non racconta per mettersi in mostra, ma per dare voce.
Non scrive per spiegare, ma per far sentire.
E il risultato è un’autenticità rara, che il lettore percepisce già dalle prime pagine.
Dove trovarlo
Almanacco del Pronto Soccorso è disponibile in versione cartacea presso (clicca qui per acquistare):
- Youcanprint (distributore ufficiale)
- Amazon
- IBS
- Hoepli
- Libraccio
- e in altre librerie fisiche e online che trattano titoli Youcanprint
Almanacco del Pronto Soccorso non è soltanto una raccolta di storie: è un atto di responsabilità, una carezza al mondo sanitario e un invito al rispetto reciproco. Un’opera che emoziona, che fa riflettere e che, pagina dopo pagina, ricorda una verità semplice e potente: dietro ogni camice c’è una persona.
Visita anche il canale YouTube di Antonio Sposito, @Nutrimentoperspirito•
https://www.youtube.com/@Nutrimentoperspirito
Da L’ANGOLO DELLA CULTURA – CON LO SCRITTORE ANTONIO SPOSITO
