Mentre continuano i colloqui in Egitto per tentare di arrivare ad un accordo di pace, non si fermano i bombardamenti dell’esercito israeliano su Gaza.
Riceviamo e pubblichiamo un’altra importante testimonianza dalla Striscia di Gaza. Mohamed Heles, dottore in cardiologia pediatrica, in questi anni ha continuato a lavorare sotto le bombe presso la Cardio Clinic Lead a Gaza, nel quartiere residenziale di Sharab.
In un video racconta quanto accaduto recentemente presso la clinica cardiologica, una delle poche strutture rimasta ancora operativa fino a quando l’edificio è stato preso di mira dagli attacchi israeliani.
In una breve intervista realizzata da Anna Lisa Maugeri per Sicilia Buona, il Dott.
Mohamed Heles racconta: “Ho studiato cardiologia pediatrica a Milano presso il Policlinico San Donato. Sono tornato nella Striscia di Gaza nel 2013 per creare un dipartimento specializzato nella diagnosi e cura dei problemi cardiaci nei bambini e per realizzare una struttura per lo studio delle patologie cardiache in età pediatrica”.
“Questa clinica era una promessa per i bambini che avevano aspettato troppo a lungo per le cure che meritavano. Abbiamo visto la differenza che faceva per le famiglie che non avevano nessun altro posto a cui rivolgersi. La sua distruzione è una perdita per i bambini di Gaza che hanno bisogno di cure salvavita.”— Dr Helles, Cardio Clinic Lead a Gaza.
L’ Associazione Children Not Numbers ha denunciato quanto avvenuto tramite i propri canali social
Associazione Children Not Numbers: “Siamo affranti nel condividere che l’edificio che ospita la nostra clinica di cardiologia a Gaza Cityu è stato bombardato in seguito agli ordini di evacuazione in previsione dell’attacco all’edificio Sharab dove si trova la clinica.
I cosiddetti avvertimenti emessi prima di tali scioperi sono del tutto inadeguati, costringendo famiglie e bambini in uno stato di panico totale prima di distruggere gli stessi spazi in cui cercano una qualche forma di sicurezza e riparo. Questa non è mitigazione. È crudeltà.
Ovunque gli sforzi di cura siano fatti a Gaza, nonostante le circostanze impossibili, sono inesorabilmente presi di mira. La nostra clinica ha aperto e molti di voi ci avranno visto condividere l’impatto di essere finalmente in grado di fornire cure cardiache salvavita che mancavano da tempo per i bambini che ne avevano urgente bisogno.
Questa perdita è devastante per le famiglie che serviamo, per il nostro team e per la speranza che questa clinica ha rappresentato.
Nonostante questa devastante battuta d’arresto, il nostro impegno a fornire cure mediche a Gaza rimane incrollabile. Poiché la clinica si trovava al primo piano, siamo sollevati dal fatto che l’attrezzatura sia recuperabile.
Stiamo lavorando urgentemente per garantire un nuovo spazio dove possiamo trasferire le attrezzature e riprendere i servizi. Faremo tutto il possibile per continuare a sostenere i bambini e le famiglie e difendere una Gaza in cui i servizi vitali possano essere ricostruiti e sostenuti.”
Mohamed Heles

Il Dott. Mohamed Heles è consulente di cardiologia congenita e cateterismo cardiaco. Per anni ha dedicato la sua carriera a servire pazienti cardiaci congeniti nella Striscia di Gaza, fornendo assistenza a bambini e adulti affetti da malattie cardiache complesse e contribuendo allo sviluppo di servizi di cateterizzazione cardiaca nonostante risorse e capacità limitate.
Dopo lo scoppio della guerra nel 2023, il dottor Mohammed ha scelto di rimanere a Gaza insieme ai suoi pazienti e colleghi, continuando il suo lavoro medico in condizioni difficili e una grave carenza di forniture e medicine. Non ha lasciato la Striscia nonostante il pericolo quotidiano, credendo che la sua presenza accanto ai suoi pazienti sia una responsabilità umanitaria prima che sia professionale.
Durante la guerra, la Cardio Clinic Lead a Gaza Heart dove lavorava è stata bombardata, il che ha portato alla distruzione di parti di essa e all’interruzione di molti dispositivi e attrezzature, ma il dottor Mohammed ha continuato a svolgere il suo dovere da siti alternativi, cercando di garantire cure per chi ne ha bisogno e partecipando agli sforzi di soccorso medico per i pazienti cardiaci.
L’esperienza del dottor Mohammed incarna l’immagine del medico che combina scienza e coscienza, quindi è rimasto un testimone della sofferenza dei pazienti nelle circostanze più difficili e un esempio di determinazione.