Foto di Giuseppe Cento
Dieci giorni di arte, memoria e comunità a Palermo
Danisinni, conca nascosta a due passi dal Palazzo Reale e per secoli rimasta ai margini della città, torna al centro della scena culturale di Palermo. Dal 5 al 14 settembre il quartiere ospita “Fiume di Vita”, una rassegna che trasforma vicoli e piazze in spazi di condivisione, intrecciando musica, teatro, laboratori e installazioni artistiche.
Un quartiere dalle radici antiche
Nato sulle rive del fiume Papireto, oggi interrato, Danisinni custodisce una storia fatta di acque, leggende e marginalità. In epoca araba era descritto come una “fondura di papiro” paragonata al Nilo; in età moderna fu contrada rurale povera, poi borgata dimenticata, priva di servizi e segnata dal degrado sociale. Qui Danilo Dolci, nel 1956, organizzò il suo celebre “sciopero alla rovescia”, portando alla ribalta nazionale le condizioni di estrema povertà del rione.
Eppure, nonostante isolamento e abbandono istituzionale, la comunità di Danisinni ha sempre trovato risorse di dignità e resistenza. Negli ultimi anni, grazie a progetti come la Fattoria Comunitaria o il Museo Sociale, il quartiere è diventato laboratorio di rigenerazione dal basso, attirando visitatori e restituendo bellezza a uno spazio che sembrava condannato all’oblio.
“Fiume di Vita”: l’arte che rigenera
La rassegna “Fiume di Vita”, promossa dalla Comunità di Danisinni ETS e dalla parrocchia di Sant’Agnese nell’ambito del progetto “Mosaicando”, segna un nuovo passo in questo percorso di rinascita. Dieci giorni di eventi daranno voce al quartiere: concerti (tra cui La Famiglia del Sud, Marco J and The Jaywalkers e il Collettivo La Scoteca), laboratori creativi per bambini e adulti, tour nell’itinerario arabo-normanno, teatro di narrazione (“D’Acqua di Terra d’Amuri”) e mostre pittoriche curate da Igor Scalisi Palminteri.
Il cuore pulsante dell’iniziativa è l’Agorà “Fiume di Vita”, nuovo spazio di incontro inaugurato con il talk “Il mondo va a pezzi. E noi lo ricostruiamo insieme”, destinato a ospitare il confronto conclusivo del 14 settembre, quando comunità, artisti e istituzioni presenteranno i risultati raggiunti.