Cerimonia di intitolazione Villetta Roberto Trapani della Petina
Una folla di amici, colleghi e rappresentanti delle istituzioni si è raccolta questa mattina in via Lo Jacono, davanti all’I.C. Alberico Gentili di Palermo, per la cerimonia di svelamento della targa dedicata a Roberto Trapani della Petina, fondatore dell’Istituto Superiore per la Difesa delle Tradizioni.

La villetta antistante la scuola porta oggi il suo nome, come segno tangibile del suo instancabile impegno per la cultura, la memoria e la legalità. A scoprire la targa sono stati il Sindaco di Palermo, Prof. Roberto Lagalla, e la Presidente dell’Istituto Superiore per la Difesa delle Tradizioni, Prof.ssa Wanda Fabbri Trapani, compagna di vita di Roberto.
Numerosi gli interventi significativi: L’Architetto Michelangelo Salamone, già responsabile dell’Ufficio Toponomastica del Comune di Palermo, ha sottolineato come questo gesto trasformi il ricordo personale in memoria collettiva, proprio davanti a una scuola, luogo simbolo dell’educazione civica e della formazione dei giovani. Il Sindaco di Palazzo Adriano, Dott. Nicola Granà, ha ricordato l’impegno culturale e civile di Roberto anche nella cittadina da cui proveniva la sua famiglia.
Il discorso del Sindaco Lagalla
Nel suo sentito intervento, il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha espresso profonda gratitudine al Consiglio Comunale e all’Ufficio Toponomastica, nella persona del dott. Bellia, per aver portato a compimento una pratica che – ha detto – “oggi più che mai, non è cosa da poco”, sottolineando le difficoltà quotidiane che la burocrazia impone anche alle buone intenzioni.

Il sindaco ha quindi ribadito l’importanza del ricordo attivo e della memoria viva, definendo l’intitolazione non come un semplice atto formale ma come invito alla curiosità, alla scoperta, alla ricostruzione oggettiva della storia, anche minuta, che spesso sfugge ai grandi libri ma rappresenta l’anima di una città.
Lagalla ha poi ricordato che Roberto non è stato solo un raffinato studioso, ma un testimone attivo delle tradizioni e della storia di Palermo, capace di trasformare la cultura popolare in patrimonio condiviso. Ha lodato in particolare la realizzazione del Giardino della Concordia, nato da un terreno confiscato alla mafia e diventato un luogo simbolico di memoria e ispirazione per tutta la comunità. Ha definito la cerimonia “non solo un tributo alla memoria, ma un gesto educativo, destinato alle nuove generazioni”, un’esortazione a onorare, vivere e tramandare le tradizioni.

L’intervento di Wanda Fabbri Trapani
Nel suo commosso intervento, Wanda Fabbri Trapani ha ricordato come l’Istituto da lei presieduto continui a operare nel solco tracciato dal fondatore, con progetti destinati agli studenti, centrati sulla visita al Giardino della Concordia. Questo giardino – ha spiegato – è sorto su un terreno che era solo asfalto, confiscato alla mafia, e trasformato in un luogo dedicato alle vittime della criminalità, simbolo di una memoria attiva tesa a una Concordia civile e tra i popoli, secondo la visione profetica del fondatore.
Ha inoltre sottolineato il valore simbolico del luogo scelto per la villetta, collocata tra due opere fondamentali di Roberto: l’Albero Falcone, davanti alla scuola omonima nel quartiere San Filippo Neri (ex ZEN), che mutò nome proprio grazie al suo intervento, a cui Roberto dedicò un busto del magistrato e la “Conca del memento”, realizzata a Villa Trabia in onore di Paolo Borsellino e degli agenti della scorta.
Presenze istituzionali e associative
Numerose le realtà associative e istituzionali intervenute, a testimonianza dell’ampio consenso e della rete di collaborazioni costruita negli anni attorno all’Istituto Superiore per la Difesa delle Tradizioni e al Giardino della Concordia. Erano presenti rappresentanti di club service, associazioni culturali, forze dell’ordine, enti dedicati alla memoria e alla legalità, nonché esponenti dell’amministrazione comunale e circoscrizionale.
Tra i partecipanti, anche rappresentanze della rete “Io amo il Giardino della Concordia”, attivamente coinvolte in iniziative educative e civiche promosse nel solco dell’impegno di Roberto Trapani della Petina. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla presenza di associazioni storicamente legate alla commemorazione di figure emblematiche della lotta alla mafia e alla valorizzazione della memoria collettiva.
Ringraziamenti e conclusioni
Un ringraziamento speciale è stato rivolto allo staff organizzativo del Comune per il coordinamento dell’evento, e a tutti coloro che, in forma ufficiale o personale, hanno preso parte alla cerimonia. La Presidente Wanda Fabbri Trapani ha voluto esprimere la propria riconoscenza per una mattinata ricca di emozioni, testimonianze e amicizia, che ha restituito pienamente il valore di una memoria condivisa e attiva.
Concludendo con le parole della Prof.ssa Fabbri: “Il ricordo è memoria viva. Roberto è stato uno dei palermitani più illustri, scomparso troppo presto. Grazie a lui e alla sua visione, oggi possiamo camminare tra simboli di giustizia, cultura e speranza.”
