C’è un sottile e affascinante legame tra la parola, il silenzio e la percezione del mondo che ci circonda. Un legame che lo scrittore e drammaturgo saccense Accursio Soldano riesce a esplorare con rara maestria e tagliente ironia in “Riflesso senza immagine“, commedia teatrale in due atti che si appresta a fare il suo attesissimo ritorno sul palcoscenico.
L’appuntamento è fissato per il prossimo 22 luglio, nella suggestiva cornice dell’Arena giardino della Multisala Badia Grande.
Un viaggio filosofico tra incomunicabilità e identità
“Riflesso senza immagine” non è soltanto una commedia brillante; è un’opera profondamente radicata in riflessioni filosofiche che richiamano il pensiero di Friedrich Nietzsche, al quale lo stesso titolo si ispira. Al centro del testo vi è la potenza del linguaggio: una forza capace di far apparire l’immagine del mondo che ci circonda priva di un reale riflesso, evidenziando il paradosso della società moderna. Con toni ironici e dialoghi serrati, Soldano affronta i temi universali della perdita di identità, dell’apparenza e, soprattutto, dell’incomunicabilità. Come suggeriscono gli stessi personaggi sulla scena: «Se nessuno ti capisce non hai detto niente, è tutto inutile. Ed ecco che nasce l’incomunicabilità».
Già negli anni passati l’opera era stata rappresentata con successo a Roma sotto la direzione di Maria Pia Iannotta e Stefania Pascucci (vincendo anche la rassegna teatrale presso il Teatro Aurelio). Per questo atteso ritorno a Sciacca, la regia sarà affidata ad Alessia Cattano, docente di teatro, e ad Olga Galluzzo, direttrice della Skene Academy che produce la messa in scena della commedia. Una scelta che non è solo una conferma di continuità, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti: la dimostrazione tangibile di come la visione delle donne custodisca uno spiccato e profondo senso del bello, capace di valorizzare le sfumature più intime e ironiche del testo di Soldano.
Per chi vuole lasciarsi rapire da un teatro che diverte, fa riflettere e mette a nudo le nostre fragilità quotidiane, l’appuntamento del 22 luglio alla Badia Grande si preannuncia imperdibile. Una serata in cui il pubblico sarà chiamato a guardarsi allo specchio, scoprendo se ciò che vede è reale o soltanto un riflesso senza immagine.
ACCURSIO SOLDANO
Accursio Soldano è un giornalista, scrittore e commediografo italiano, nato a Sciacca il 20 marzo 1957. Si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Palermo con una tesi (considerata un’esclusiva in Italia) dedicata alla figura e alla comicità del celebre e controverso comico statunitense Lenny Bruce. Questa impronta filosofica, unita all’interesse per i meccanismi dell’assurdo e della satira, caratterizza fortemente la sua produzione letteraria e teatrale.
Soldano vanta importanti collaborazioni con testate storiche e nazionali, tra cui il quotidiano palermitano L’Ora, I Siciliani di Catania, la redazione palermitana di La Repubblica e l’agenzia di stampa nazionale Il Velino. Nel corso della sua carriera ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti:
- Il “Premio della Giuria” al Primo Concorso Internazionale Giornalisti del Mediterraneo svoltosi a Bari (2009).
- Il Premio “Ignazio Buttitta” per il saggio storico incentrato sulla vita dell’ingegnere aeronautico Giuseppe Bellanca (pioniere dell’aviazione nato proprio a Sciacca).
- Il Premio Speciale della Giuria al Parma Music Film Fest per l’eccellenza culturale, ottenuto grazie al documentario “Don Turi e Gano di Magonza”, incentrato sulla tradizione dell’Opera dei Pupi.
Narrativa ed Editoria
Come romanziere e saggista ha pubblicato diverse opere di successo e curato collane editoriali (tra cui la collana Coup de foudre per l’editore Aulino). Tra i suoi libri di maggior successo ricordiamo:
- Il venditore di attimi: il suo romanzo d’esordio, da cui è stata tratta l’omonima opera teatrale.
- Il viaggio in Sicilia di Alberto Caeiro (edito da Leucotea): un romanzo acclamato che immagina un transito nell’isola da parte di Alberto Caeiro, uno dei più noti eteronomi del poeta Fernando Pessoa. Il libro vanta la prestigiosa prefazione di Manuela Nogueira, nipote di Pessoa, ed è stato pubblicato in Portogallo (esportato anche in Brasile).
L’Attività Teatrale e i Riconoscimenti
I testi teatrali di Soldano sono stati raccolti nell’antologia “Commedie e altri incidenti”. La sua firma drammaturgica ha ottenuto una solida risonanza nazionale, in particolare a Roma, ricevendo:
- Il Primo Premio al Concorso Internazionale “Navarro” per la commedia Ballata per comico solo.
- Il Premio Letterario Nazionale “Teatro Aurelio” di Roma: vinto sia con la commedia in due atti “Riflesso senza immagine” (che ha poi partecipato insieme a Il venditore di attimi al celebre Fringe Festival di Roma), sia in edizioni successive ricevendo una menzione speciale della giuria per il testo La troppa felicità uccide.
- Il Premio “Campana di Burgio” per la sua attività di scrittore e il Premio “Stelle del Gattopardo” per la diffusione della cultura sul territorio.
