Vincitrice della 63ª edizione del Premio Campiello, il nuovo romanzo di Wanda Marasco è un’opera che non lascia indifferenti. La sua scrittura, densa e lirica, è un intreccio di memoria, poesia e simbolo, capace di trasformare la pagina in un mosaico di emozioni e visioni. Non si legge per correre, ma per sostare: ogni frase chiede attenzione, ogni immagine pretende ascolto.

La trama non si sviluppa lungo un sentiero lineare, ma come un percorso frammentato, meditativo, fatto di luci e ombre. In questo paesaggio interiore prendono vita personaggi indimenticabili, fragili eppure saldi nella loro umanità, che evolvono più nelle pieghe dell’anima che nei fatti concreti.

Con una prosa ricca e musicale, Marasco intreccia riferimenti storici, artistici e medici, immergendo il lettore in un contesto culturale stratificato. Il risultato è un romanzo che colpisce per originalità e profondità, capace di aprire spazi di riflessione sulla fragilità, sulla cura, sull’amore e sulla memoria.

Di spalle a questo mondo” non è una lettura facile, ma è una lettura necessaria. È un libro che scuote, che invita a rallentare, che chiede disponibilità a lasciarsi portare in un altrove sospeso tra storia e poesia. E che, in cambio, restituisce al lettore un’esperienza rara: intensa, emozionante e memorabile.