L’intervista a Barbara Serra è realizzata da Anna Lisa Maugeri, in collaborazione con Crescere Informandosi
Barbara Serra, giornalista internazionale di origini italiane, tra le più affermate nel panorama europeo, intreccia memoria personale e collettiva nel suo nuovo libro dal titolo “Fascismo in famiglia“, edito da Garzanti.
Fascismo in famiglia: una storia personale che incontra la memoria collettiva
Il libro non è solo un viaggio nelle vicende familiari della Serra, ma si trasforma in una riflessione più ampia sulla società contemporanea. Quanto è ancora vivo il pensiero fascista nella cultura e nella politica di oggi? Il fenomeno del trasformismo politico – il cambiare schieramento in base alla convenienza – è purtroppo ancora attuale nella scena politica italiana e internazionale.

Nel corso dell’intervista, Barbara Serra risponde a domande cruciali, eccone alcune:
• Qual è stata la sua reazione di fronte alla scoperta delle simpatie fasciste del nonno?
• Cosa l’ha spinta a raccontare pubblicamente questa storia nel suo libro?
• Il fascismo è davvero un capitolo chiuso della storia o esiste ancora il rischio di nuovi estremismi?
• L’Occidente rappresenta ancora quella “parte buona” di cui ci si fidava in passato?
• Questa scoperta ha messo in discussione la sua immagine pubblica come giornalista?
Un dialogo necessario per comprendere il presente
Barbara Serra affronta con onestà e lucidità un tema complesso, che tocca tanto la sfera privata quanto il dibattito pubblico. Il suo racconto solleva interrogativi che ci invitano a riflettere sul passato, ma soprattutto sul presente e sul futuro delle nostre democrazie.
L’intervista integrale, ricca di spunti critici e riflessioni personali, è disponibile grazie alla collaborazione tra Crescere Informandosi e Sicilia Buona, che continuano a promuovere contenuti culturali di valore e approfondimenti su temi di rilevanza storica e sociale.
Barbara Serra

Barbara Serra, giornalista apprezzata e molto stimata tanto in Italia quanto all’estero, a lungo corrispondente da Londra per Al Jazeera, ma anche conduttrice per BBC e SkyNews. In questo libro – un non-fiction-novel che mescola personale e collettivo in un perfetto equilibrio di emotività e resoconto storiografico – ricostruisce la storia di suo nonno, Vitale Piga: pilota durante la prima Guerra Mondiale, poi antifascista e infine allineato al regime, tanto da venir nominato Podestà di Carbonia. La storia si apre con il ritrovamento da parte della Serra di una lettera in tedesco che si chiudeva con un inequivocabile “Heil Hitler!”. Questo è sia il racconto di una nipote, sia il racconto di una grande giornalista e la domanda che ricorre nel libro è: Piga avrebbe potuto rifiutarsi di abbracciare il regime fascista? Forse sì, ma fu uno dei tanti uomini che in quegli anni fecero un compromesso: aderirono al fascismo non per convinzione, ma per poter continuare a potersi prendere cura della propria terra. Sulla vicenda raccontata nel libro, Al Jazeera ha realizzato 5 anni fa un documentario che si intitola proprio “Fascism in the family”.
