Arcadipane, Brunetto e Costa rendono omaggio al signor G
“Sogno di un’antica speranza” è il titolo dello spettacolo scritto e diretto da Gianmarco Arcadipane in scena al teatro del Canovaccio di Catania da venerdì 31 ottobre (con inizio alle ore 21:00) in replica sabato 1 e domenica 2 novembre (doppia replica nelle ultime due date programmate con inizio alle ore 17:30 e alle 21:00).
Lo spettacolo, prodotto da Mezzaria Teatro, è un sentito omaggio a Giorgio Gaber che il giovane neo autore catanese ha voluto dedicare al padre del teatro-canzone scomparso nel 2003. L’idea registica è quella di rappresentare un sogno che ripercorra i momenti salienti della carriera dell’artista milanese nonché la sintesi della storia del nostro paese dalla fine degli anni ’50 agli inizi degli anni ’80.
Sulle tavole del piccolo teatro del Canovaccio si parlerà dunque della scoperta di Gaber da parte di un allora semisconosciuto Mogol, del sodalizio con lo storico co-autore Sandro Luporini, dell’amicizia e delle collaborazioni con altri straordinari artisti del panorama musicale italiano: da Tenco a Mina, passando per Jannacci, Battiato, Celentano.
Si parlerà inoltre dell’influenza di Gaber sul mondo dei movimenti di protesta giovanili iniziati col sessantotto e dell’amore con Ombretta Colli, del rapporto con la città di Milano e con i suoi personaggi, di natura e di morte, di paure e di speranze. Al centro della scena solo un albero, luogo di interezza, simbolo di vita e di “ritorno alla naturalità”.

Sul palco, oltre allo stesso Arcadipane che interpreta il ruolo del giovane Giorgio, due artisti di tutto rispetto: Nicola Costa, recentemente applaudito per il suo tributo a Pasolini nel cinquantenario della morte (“Solo l’amore conta – Omaggio a PPP”) da sempre vicino ai linguaggi e ai contenuti teatrali di denuncia, e Ornella Brunetto, attrice e cantante catanese, che in scena sarà la musa ispiratrice dell’intera pièce.
Queste le sue dichiarazioni prima del debutto: “È stata un’esperienza unica nel suo genere poiché unico è il personaggio che racconteremo e che punta a sua volta agli spettatori attenti. Gianmarco ha voluto mettere a fuoco il percorso umano, culturale ed artistico di un Gaber dirompente ma profondamente sincero, che mostra tutte le contraddizioni della società del suo tempo. E lo fa con la parola, con la voce, con il corpo, con la mimica e con un bagaglio musicale enorme. Personalmente ho l’onere e l’onore di raccontarlo anche attraverso il canto. E questo non potrei che farlo in punta di piedi, con estrema delicatezza, accarezzando le canzoni al cospetto di cotanta maestria. Nel condividere questa esperienza non potevo incontrare compagni di viaggio migliori che sono prima di tutto amici, nonché persone per le quali nutro una grande stima umana ed artistica. Nicola Costa, che non ha bisogno di presentazioni, e poi Gianmarco Arcadipane che ho scoperto in questa nuova veste di autore e regista. Spero che il nostro lavoro arrivi al pubblico insieme al racconto fedele di un mostro sacro per la storia della musica italiana e non solo”.
E allora, parafrasando un frammento tratto dalle note di regia, speriamo che uscendo da teatro il pubblico abbia almeno la voglia di riascoltare Gaber… Che non fa mai male.
Per assistere al “Sogno di un’antica speranza” è fortemente raccomandata la prenotazione chiamando il numero 3482344930.
