L’Etna Comics 2026 si prepara ad ospitare il nome che accenderà i riflettori del palco principale martedì 2 giugno, giornata conclusiva del festival: la star hollywoodiana Matthew Modine sarà l’ospite d’onore della giornata di chiusura della kermesse.
Una presenza di respiro internazionale che conferma l’Etna Comics come uno dei poli culturali più rilevanti del panorama mediterraneo. Modine sarà a disposizione del pubblico per un attesissimo incontro, durante il quale ripercorrerà i momenti chiave di una carriera monumentale che ha segnato la storia del cinema.
Mentre le giornate precedenti di Etna Comics vedranno un susseguirsi di icone del fumetto, del web e della musica, la scelta di chiudere la quattordicesima edizione con Matthew Modine risponde a una precisa volontà editoriale: unire le generazioni. L’attore statunitense è infatti uno dei pochissimi volti del cinema mondiale capace di parlare contemporaneamente ai cinefili nostalgici degli anni ’80 e ai giovanissimi spettatori delle piattaforme di streaming.
Nelle sale del complesso “Le Ciminiere”, l’incontro con l’attore sarà un vero e proprio viaggio dietro le quinte delle più grandi produzioni cinematografiche di sempre.
Matthew Modine
Nato in California nel 1959, Matthew Modine entra di diritto nella storia del cinema mondiale nel 1987, quando il leggendario regista Stanley Kubrick lo sceglie come protagonista assoluto del capolavoro bellico Full Metal Jacket. Nel ruolo del Soldato “Joker” (James T. Davis), l’inviato di guerra con la scritta “Born to Kill” sull’elmetto e la spilla della pace sul petto, Modine offre una delle interpretazioni più iconiche e complesse del cinema del Novecento, diventando il volto simbolo delle contraddizioni della guerra del Vietnam.
Modine ha lavorato con i più grandi registi di Hollywood. Lo ricordiamo straordinario protagonista in Birdy – Le ali della libertà (1984) di Alan Parker accanto a Nicolas Cage, ma anche in commedie cult come Sposati con la mafia di Jonathan Demme e nel monumentale film d’avventura Corsari (1995) di Renny Harlin. La sua versatilità lo ha portato a spaziare dal dramma d’autore ai blockbuster, fino a interpretare il villain nel capitolo conclusivo della trilogia di Batman firmata da Christopher Nolan, Il cavaliere oscuro – Il ritorno (2012).
Se per i più grandi Matthew Modine è il volto del cinema d’autore, per la “Generazione Z” è un’icona assoluta della cultura pop contemporanea. L’attore ha infatti vissuto una straordinaria seconda giovinezza artistica interpretando il sinistro e affascinante Dottor Martin Brenner (chiamato semplicemente “Papà” dalla protagonista Undici) nella serie Netflix Stranger Things. Il suo personaggio, lo scienziato a capo degli esperimenti nel misterioso laboratorio di Hawkins, ha tenuto incollati agli schermi milioni di spettatori in tutto il mondo, rendendo la sua figura un pilastro della moderna cultura nerd e seriale.
