Video e interviste di Michele Giacalone, a cura di Sicilia Buona
Dal 10 ottobre al 15 novembre 2026, la Fondazione Orestiadi – Museo delle Trame Mediterranee, negli spazi del Granaio, ospita “Terra matta. Art Brut a Gibellina”, una mostra dedicata all’Art Brut nell’ambito del programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.
Presenti le opere di cinque artisti siciliani: Giovanni Bosco, Mario Cassisa, Carmelo Morreale, Sabo (Salvatore Bonura), Annamaria Tosini.
Sono artisti accomunati da percorsi di ricerca sviluppati al di fuori dei circuiti ufficiali dell’arte, attraverso linguaggi personali e una necessità espressiva spesso radicale.
Intervistati:
Lucienne Peiry, storica dell’arte, PhD, specialista di Art Brut, curatrice e saggista, ha diretto la Collection de l’Art Brut di Losanna dal 2001 al 2011 e, dal 2012 al 2014, ne è stata Direttrice della ricerca e delle relazioni internazionali. Ha scoperto nuovi autori di Art Brut in Europa, Asia e Africa, arricchendo le collezioni del museo e pubblicando libri e documentari; ha curato oltre 40 mostre in Europa, Giappone e Australia, tra le più importanti: Inextricabilia alla Maison Rouge di Parigi (2017) e Écrits d’Art Brut al Museum Tinguely di Basilea (2021). Dal 2010 tiene corsi sull’Art Brut presso l’École Polytechnique Fédérale di Losanna.
Eva di Stefano ha insegnato dal 1992 al 2013 Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Palermo; ha fondato nel 2008 l’Osservatorio Outsider Art e nel 2010 l’omonima rivista che dirige; ha pubblicato volumi monografici su Klimt (2006, 2023); Schiele (2022), Munch (2024); tra le pubblicazioni sull’Art Brut: Irregolari. Art Brut e Outsider Art in Sicilia (Kalòs, Palermo 2008), e Art Brut (Giunti, 2020).
Marco Gambino, attore e scrittore, figlio dell’artista Annamaria Tosini.
