arrestata Daniela Lo Verde, preside antimafia
Palermo. La dirigente dell’istituto «Giovanni Falcone» dello Zen di Palermo, Daniela Lo Verde, è stata arrestata con l’accusa di corruzione e peculato. A finire ai domiciliari anche il vice preside Daniele Agosta.
Conosciuta come la preside antimafia, Daniela Lo Verde nel giugno del 2020 era stata nominata Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La sezione Eppo del Nucleo investigativo di Palermo dei carabinieri ha eseguito perquisizioni nelle abitazioni degli indagati trovando e sequestrando diversi dispositivi elettronici tra cui computer portatili, smartphone, tablet, un televisore da 65 pollici, uno scanner, una stampante, ma anche giochi da tavolo ancora confezionati.
Dunque gli indagati avrebbero sottratto costoso materiale tecnologico destinato agli alunni dell’Istituto Zen per uso scolastico, ma anche una grande quantità di generi alimentari acquistati per la mesa scolastica.
Le indagini a seguito di una denuncia
Le indagini sono scattate il 2 febbraio di quest’anno dopo la denuncia di un’ex insegnante della scuola Falcone. L’ex insegnante “rappresentava una realtà torbida e una gestione se non altro dispotica della cosa pubblica da parte della preside, incontrastabile – salvo il pericolo di ritorsioni – e avvezza alla violazione delle regole di qualsiasi natura, da quelle relative all’emergenza sanitaria a quelle di gestione dei progetti finanziati dall’Unione Europea”, afferma il gip di Palermo.
Il Gip di Palermo: “Chiaro ed inequivocabile quadro probatorio”
Elisabetta Stampacchia, Gip di Palermo: “L’attività investigativa ha offerto un chiaro, del tutto inequivocabile, composito e imbarazzante quadro probatorio in ordine alle condotte poste in essere da Lo Verde e Agosta”
Secondo il Gip i dirigenti scolastici “in maniera spregiudicata e per accaparrarsi i cospicui finanziamenti comunitari connessi”, avrebbero attestato falsamente le presenza degli alunni a scuola anche in orari extracurriculari al fine di “giustificare l’esistenza di progetti Pon di fatto mai realizzati o realizzati solo in parte”. Questo perché “la mancata partecipazione degli studenti avrebbe inciso in maniera direttamente proporzionale sulla quota parte dei fondi destinati per ciascun Pon alla Dirigenza”.
I magistrati Calogero Ferrara e Amelia Luisa affermano che “L’esatto danno che riguarda i finanziamenti europei deve ancora essere precisamente determinato, considerando l’enorme mole di rilevante documentazione da esaminare relativa ai progetti e acquisita nel corso delle indagini. Allo stato attuale una stima si aggira attorno a 100 mila euro“.
Le intercettazioni: «Ci arrivano soldi da tutte le parti»
“Questa per casa?…due…”. E la figlia domandava “Questa pure? …la giardiniera?”. “Qualcuno… un paio di barattoli per casa e gli altri in cucina”, rispondeva Daniela Lo Verde. “Il tonno?” “Mettilo qui sotto… poi lo portiamo a casa a Sferracavallo”.
E così molti dei prodotti alimentari destinati alla mensa scolastica, e quindi agli alunni, finivano a casa della preside.
Il Gip di Palermo: “Ha costantemente alimentato la propria immagine pubblica di promotrice della legalità, nonostante il quotidiano agire illegale”
Intercettati a loro insaputa, la preside e il vicepreside parlavano con soddisfazione della visibilità mediatica ottenuta a seguito di un furto perpetrato da ignoti ai danni dell’Istituto Falcone, una vicenda che aveva suscitato reazioni e solidarietà, ma soprattutto soldi.
Daniela Lo Verde era consapevole del prestigio che la maschera di paladina antimafia e preside di frontiera le aveva conferito, se ne vantava sottolineando che stima, solidarietà e soprattutto soldi arrivavano grazia al suo personaggio e alla sua esposizione mediatica. «Grazie tu devi dire, perché non l’aveva saputo nessuno… tu lo devi dire che sono io quella speciale!», diceva in un’intercettazione parlando della notizia del furto a scuola e dei soldi che persino il sindaco di Palermo aveva inviato all’istituto per riacquistare gli strumenti rubati, circa 30 mila euro.
La dirigente Lo Verde avrebbe inoltre affidato stabilmente ad una sola azienda la fornitura di materiale tecnologico per la scuola.
Il ministro Valditara: “sospensione immediata per Daniela Lo Verde”
Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione: “È stato disposto il provvedimento di sospensione immediata. In tempi brevi sarà nominato il reggente per garantire un rapido ritorno alla normalità”, ha annunciato.
La maschera dell’antimafia celebrata da Tv e giornali, la delusione e l’indignazione della comunità palermitana
Solo pochi mesi fa era stata intervistata per Rai News24, alla domanda “come ha conquistato le famiglie dello Zen?” rispondeva: “Con la presenza, la costanza, l’attenzione e la cura. […] Sta a noi far vedere loro che ci sono spiragli di luce.”
