La Fondazione Antonio e Carlo Monzino estende a livello nazionale i suoi progetti solidali. Una storia che unisce oltre due secoli di alta liuteria milanese e impegno sociale, arrivando oggi nei contesti più difficili d’Italia.
La musica come strumento concreto di crescita personale e collettiva, ponte contro la violenza e catalizzatore di integrazione sociale. Su queste premesse scientifiche e sociologiche si sviluppa l’azione della Fondazione Antonio e Carlo Monzino. Forte di 27 anni di storia e radicata nella grande tradizione culturale milanese, la Fondazione punta ora a portare i propri progetti nelle principali città italiane. Il percorso su scala nazionale comincia da Palermo, attraverso un accordo con la Fondazione Made in Sicily ETS per animare con le sette note il complesso quartiere del mercato di Ballarò, un’area caratterizzata da un profondo disagio sociale.
L’efficacia dei programmi dell’ente sul cervello e sull’emotività è supportata da solide evidenze scientifiche e da ambassador d’eccezione, come Laura Marzadori (Primo violino della Scala di Milano) e la neuroscienziata cognitiva Laura Ferreri (docente all’Università di Pavia), che testimoniano come la pratica musicale sia un potente antidoto contro il bullismo, l’abbandono scolastico e le patologie degenerative gravi.
I numeri dell’impatto sociale
I risultati ottenuti dalla Fondazione tracciano il bilancio di un impegno costante nei contesti in cui il supporto culturale è più necessario:
- +27 anni di storia attivi nel tessuto sociale e culturale.
- 79 strumenti antichi e preziosi donati al Museo Civico del Castello Sforzesco di Milano per metterli a disposizione della comunità.
- +500 strumenti musicali donati a scuole e carceri.
- +700 giovanissimi inseriti e formati gratuitamente nelle Orchestre Regionali della Lombardia.
- +10.000 ragazzi coinvolti nei progetti educativi per le scuole.
- +140.000 persone raggiunte tra pubblico, musicisti e liutai.
- +500 detenuti coinvolti nei percorsi riabilitativi negli ultimi 4 anni.
I cinque pilastri solidali sul territorio
La Fondazione interviene attivamente attraverso progetti mirati a fondo perduto e collaborazioni istituzionali:
- Adotta un talento (dal 2009): Assegnazione di borse di studio e concessione in comodato d’uso gratuito di strumenti di pregio della collezione di famiglia per far crescere musicisti meritevoli (oltre 30 beneficiari finora).
- Le Mani Sapienti: Laboratori di liuteria per bambini e ragazzi dedicati alla “bellezza del fare”. Lanciati con successo a EXPO 2015, hanno registrato la partecipazione di centinaia di musicisti e artigiani.
- Musica in Carcere (dal 2010): Percorsi riabilitativi negli istituti penitenziari milanesi di Bollate, Beccaria e San Vittore, con 1.500 ore di musica annuali per favorire il recupero dei detenuti, in particolare minori e giovani adulti.
- Musica in Corsia: Iniziative che portano il conforto della musica in 25 strutture ospedaliere distribuite in 7 province lombarde, coinvolgendo centinaia di pazienti e operatori sanitari.
- Orchestre regionali della Lombardia (dal 2019): Accesso libero e gratuito alla pratica orchestrale per studenti dagli 11 ai 24 anni provenienti da 21 licei lombardi, come strumento di aggregazione giovanile e superamento delle barriere sociali.
Sette generazioni di storia: dall’Atelier Monzino alla Fondazione
La missione di “sharing culturale” della Fondazione rappresenta l’eredità morale di una dinastia che ha scritto pagine fondamentali dell’imprenditoria e dell’artigianato italiano, a partire dalla seconda metà del Settecento:
- Antonio I (1747-1800): Nel 1767 apre la sua prima bottega in Contrada della Dogana all’insegna della Sirena. Capostipite geniale, lavora come fabbricatore di strumenti e corde armoniche, avviando anche le attività di editoria e importazione.
- Giacomo Antonio II (1776-1854): Maestro di violino, chitarra e compositore, espande il commercio e stringe legami con i grandi del suo tempo. Tra tutti spicca Niccolò Paganini, che esigeva per i suoi concerti solo ed esclusivamente le corde armoniche prodotte dalla bottega Monzino.
- Antonio III (1800-1872): Sostiene lo sviluppo dell’attività di famiglia guidandola attraverso i moti storici delle Cinque Giornate di Milano.
- Antonio Giacomo IV (1847-1929): Introduce moderne macchine per la lavorazione del legno e la filatura delle corde armoniche fasciate. Sotto la sua ala crescono i più grandi liutai italiani a cavallo tra ‘800 e ‘900 (tra cui i fratelli Antoniazzi, Erminio Farina e Luigi Galimberti). Fonda inoltre il “Circolo dei Mandolinisti”.
- Antonio V (1885-1918): Contribuisce all’azienda familiare prima di spegnersi prematuramente a soli 32 anni a causa di una malattia contratta al fronte durante la prima guerra mondiale.
- Antonio Carlo VI (1909-2004): Coglie i mutamenti dei tempi e diversifica il business della ditta incorporando l’importazione e la distribuzione su larga scala dei marchi internazionali più acclamati.
- Antonio VII (1938): Raccoglie il testimone commerciale e valoriale della famiglia. Con la convinzione che la conoscenza musicale sia un pilastro essenziale per la crescita dei giovani e del Paese, costituisce la Fondazione Antonio Carlo Monzino (intitolata al nonno), oggi guidata dal direttore Andrea Monzino e supportata dai membri della famiglia.
La salvaguardia della memoria: l’Archivio Storico
La tutela della tradizione si esprime anche nella conservazione del patrimonio documentario. Grazie al contributo di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, tra il 2019 e il 2020 la Fondazione ha completato il censimento dettagliato del proprio fondo archivistico, dando vita all’Archivio Storico di Casa Monzino.
Questo patrimonio unico racchiude oltre 730 immagini digitali scansionate, lettere, registri aziendali, fotografie, disegni tecnici di liuteria, cliché tipografici e le storiche lastre di piombo della casa editrice musicale Carisch (storicamente acquisita dal Gruppo Monzino). Il fondo, attualmente in fase di riordino e catalogazione da parte degli specialisti dell’ente, rappresenta una testimonianza storica insostituibile per l’alto artigianato e la cultura musicale del nostro Paese.
