Dopo il successo raccolto al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma arriva nelle sale italiane come evento speciale, solo il 16, 17, 18 marzo, a 60 anni dalla nascita, “It’s Never Over: Jeff Buckley”, diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg e co-prodotto da Brad Pitt.
Un solo album, il primo (“Grace”, 1994), è bastato perché Jeff Buckley, figlio del grande Tim Buckley entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi a 30 anni, nel 1997. Il documentario di Amy Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. Raccontato attraverso materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale di Buckley, immagini inedite, registrazioni private, messaggi vocali esclusivi e testimonianze della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band tra cui Michael Tighe e Parker Kindred “IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY” illumina una delle figure più iconiche ed enigmatiche della musica contemporanea.

«Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley – dichiara la regista Amy Berg – Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film nel 2006. O forse dal ’94, quando per la prima volta ho ascoltato Grace».
It’s Never Over, Jeff Buckley, il film documentario diretto da Amy Berg, non racconta solo l’ascesa e la caduta di un talento irripetibile, ma mette in luce anche il profondo impatto che Jeff Buckley ha lasciato sulla musica e su chi lo ha conosciuto. Un tributo sincero e struggente a una voce che, anche dopo il silenzio, continua a farsi sentire perché Jeff fu un artista fuori dagli schemi, capace di fondere rock, soul e lirismo in un suono unico e personale e mette in luce anche il profondo impatto che Jeff Buckley ha lasciato sulla musica e su chi lo ha conosciuto. Un tributo sincero e struggente a una voce che, anche dopo il silenzio, continua a farsi sentire.
In contemporanea con le proiezioni del documentario sarà disponibile in CD e vinile la versione deluxe di “LIVE AT SIN – É”. Pubblicato originariamente nel 1993 come EP di 4 tracce, “Live at Sin-é” rinasce in una nuova edizione deluxe ampliata a 34 brani, disponibile in un cofanetto da 4 LP con copertine dal design personalizzato e in una versione su 2 CD. Entrambe le edizioni includono un libretto a colori di 8 pagine con foto e note di copertina, oltre alle versioni live di “Grace”, “Last Goodbye”, “Hallelujah” di Leonard Cohen e altri brani, mentre, giusto per non farci mancare niente, il 17 aprile uscirà, sempre per Sony Music, in formato doppio LP la versione rimasterizzata dell’iconico album “Live À L’Olympia” registrato durante due serate a Parigi, il 6 e il 7 luglio del 1995, durante il tour europeo di Jeff Buckley e la sua band.
Marzo e Aprile saranno i mesi di Jeff.
