Dalle promozioni passate in TV, dalle interviste a Jasmine Trinca, la protagonista, attrice di cartello dalla voce calda, flautata; dalla partecipazione di Valeria Bruni Tedeschi grandiosa figura anch’essa;
da un talentuoso Adriano Giannini, dal notevole fascino italico; da un cast e regía italianissima a firma Paolo Strippoli; dall’incipit della prima scena, che vede la madre Anna, una bella signora di mezza età in Jasmine Trinca, piombare sotto la pioggia in casa della figlia per svelarle un segreto di famiglia; ebbene, con quel titolo, “l’estranea“, e “unendo i puntini”, quello che ci aspettavamo era un melodramma alla Muccino.
Invece no.
O meglio, così è solo l’inizio del racconto a tratti distopico, di questa famiglia barese di nuovi ricchi, i Colonna.
La minaccia della catastrofe è la base su cui poggia tutta pellicola.
La tensione è una corda tesa su cui tutti i personaggi del film si muovono.
E con loro, anche lo spettatore in sala viene schiacciato alla poltrona. Spiazzato.
Un bel thriller psicologico, che mutua dall’horror, quel plus di sapore che serve.
Con uno dei tanti flash back tutto si snoda in capitoli:
La figlia.
Il figlio,
Il padre,
La madre.
Si entra nel pieno dei festeggiamenti di un ferragosto fine anni ’90, in una villa con piscina, con un parterre di parvenu in total white: evento funestato da un raccapricciante incidente della figlia.
Da lì, nella mente della madre parte un “debito”: un delirante e silenzioso “patto col diavolo”.
Dentro questa centrifuga del disastro, ci sono tanti equivoci sociali: il distorto amore materno, l’apparire, l’arrivismo sfrenato, la mancata accettazione della omosessualità, il bullismo, la proiezione paterna sul figlio nel calcio, il rifiuto del figlio alla pretesa paterna; il retaggio cattolico che ci portiamo addosso: il sentirci in debito verso una “felicità” raggiunta.
Pazzesco: bello.
Trasposto alla realtà di tutti i giorni: il dietro le quinte di ogni famiglia per bene che, per quieto vivere, è meglio tenere chiuso.
L’estranea, è stato selezionato per rappresentare l’Italia ai Premi Oscar 2027 nella sezione miglior film internazionale.
