Video e intervista di Michele Giacalone per Sicilia Buona.
Salvatore Rizzuti nasce a Caltabellotta nel 1949, in una famiglia di pastori. Costretto a interrompere gli studi a soli nove anni, trascorre l’infanzia e l’adolescenza a contatto con la natura e con la vita della campagna. È proprio in quegli anni che nasce, quasi spontaneamente, la sua vocazione per la scultura, attraverso i primi lavori realizzati nel legno e nella pietra.
A diciotto anni lascia Caltabellotta e si trasferisce a Palermo, dove riprende gli studi e si forma all’Accademia di Belle Arti. Da quel momento prende avvio un lungo percorso artistico e professionale che lo porterà a diventare scultore, docente di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo e protagonista di importanti interventi artistici e di restauro, tra cui quelli realizzati al Teatro Massimo.
La sua ricerca attraversa materiali diversi, dal legno alla pietra, dalla terracotta al gesso e al bronzo, mantenendo al centro la figura umana, la memoria, il mito, la natura e la dimensione spirituale.
Nonostante la lunga esperienza lontano dal paese natale, il legame con Caltabellotta rimane sempre vivo. Nel 2014 Rizzuti dona al Museo Civico trentatré sue opere, restituendo alla comunità una parte significativa del proprio percorso artistico.

Terracotta in dieci parti assemblate, h. cm. 208, 2012.
“La mia donazione non vuole essere un atto di generosità, bensì una testimonianza del mio essere artista e cittadino di questo paese, in cui sono nato e a cui sono profondamente legato, per il quale ho sentito il dovere di fare la mia piccola parte, aggiungendo un tassello all’arte e alla bellezza, che a Caltabellotta regnano sovrane, da qualsiasi parte si volge lo sguardo.
Ai miei concittadini chiedo semplicemente di assumere la donazione come propria, come patrimonio collettivo da trasmettere alle generazioni future, accudendola come un bene comune e considerandola qualcosa attraverso la quale poter rigenerare lo spirito, che è lo scopo primario di ogni forma d’arte”.
La vicenda di Salvatore Rizzuti è, in fondo, anche la storia di un riscatto attraverso l’arte: quella di un bambino costretto a lasciare la scuola e destinato alla pastorizia che, attraverso una vocazione coltivata inizialmente da autodidatta, torna a studiare, diventa scultore, docente e protagonista della scena artistica siciliana.
Un percorso nel quale Caltabellotta non rappresenta soltanto il luogo delle origini, ma una presenza costante: una terra fatta di roccia, legno, natura, mito e memoria che sembra continuare a vivere nelle forme delle sue sculture.
Ed è forse proprio qui che si trova la cifra più autentica dell’opera di Rizzuti: nella capacità di trasformare la materia in racconto e il proprio vissuto in una forma d’arte capace di parlare oltre i confini della sua terra.
Salvatore Rizzuti – Sito Web Ufficiale https://www.salvatorerizzuti.com/
