LA STORIA DI UN ATLETA CHE HA FATTO DELLO SPORT UNA PROFESSIONE E UNA MISSIONE
Dai Mondiali di kick boxing con la Nazionale italiana al Cross Training e alla pesistica olimpica: il percorso di un coach trapanese tra agonismo, formazione e inclusione.
Benny Fatebene informatore e tecnico paralimpico, istruttore e fondatore di CrossFit 91100, la sua storia agonistica prende forma soprattutto nella kick boxing, all’interno del Team Athena di Trapani.
Nel 2014 arriva uno dei risultati più importanti della sua carriera: ai Campionati mondiali WMKF di Hammamet, in Tunisia, Fatebene rappresenta l’Italia e conquista il titolo mondiale con la Nazionale, oltre a una medaglia d’argento individuale nella categoria oltre 80 chilogrammi, cinture nere, Semi Contact. Un’esperienza internazionale che si rinnova l’anno successivo, quando viene nuovamente convocato con la Nazionale italiana ai Mondiali WMKF di Malta, dove ottiene una medaglia di bronzo.
Ma la carriera di Benny Fatebene non rimane legata agli sport da combattimento.
Con il tempo, il suo interesse e la sua attività professionale si spostano verso il functional fitness, il Cross Training e il CrossFit. Nel 2018 è tra i coach della CrossFit 91100 di Trapani, seguendo gli atleti impegnati nelle competizioni di quel periodo. È una nuova fase della sua vita sportiva: dall’essere atleta diventa sempre più allenatore, educatore e punto di riferimento per altri sportivi.
La formazione assume così un ruolo centrale. Fatebene viene coinvolto anche nell’attività didattica del CSEN, come docente nei corsi per istruttori di Cross Training. Una responsabilità che richiede non soltanto esperienza sul campo, ma anche capacità di trasmettere metodologia, tecnica e cultura dell’allenamento. Il suo percorso approda successivamente anche alla pesistica olimpica. Nei documenti della Federazione Italiana Pesistica compare infatti come allenatore di pesistica olimpica e, nel 2026, come delegato provinciale FIPE per Trapani.
Parallelamente si sviluppa il progetto Unbroken, realtà sportiva della quale Fatebene è legale rappresentante. L’attività non riguarda soltanto la preparazione agonistica, ma si inserisce anche in un progetto più ampio legato alla pratica sportiva e alla riqualificazione di spazi destinati alla collettività. È proprio questa dimensione a rendere interessante il percorso di Benny Fatebene: lo sport come strumento di crescita personale, ma anche come possibilità di aggregazione e inclusione.
Negli anni, dunque, cambiano le discipline, cambiano i ruoli e cambiano gli obiettivi. Rimane però un filo conduttore: l’allenamento.
Prima quello dell’atleta che sale sul tatami per misurarsi con gli avversari. Poi quello del coach che prepara altri atleti. Infine quello del formatore che trasmette conoscenze e competenze alle nuove generazioni di istruttori.
Una parabola che racconta anche un cambiamento più generale dello sport contemporaneo: la figura dell’atleta non necessariamente si conclude con la fine dell’attività agonistica. L’esperienza maturata sul campo può diventare patrimonio da trasferire agli altri.
Ed è forse questa la parte più interessante della storia di Benny Fatebene: non soltanto le medaglie conquistate, ma la capacità di trasformare quelle esperienze in un percorso professionale che continua ancora oggi.
Dal ring alla palestra, dunque. Dalla competizione alla formazione. Con lo sport sempre al centro.
