Il badminton come ponte tra culture e strumento di riscatto sociale. È questo il cuore del progetto “TumíAmí“, che ha coinvolto circa 200 studenti dell’ICS Perez Madre Teresa di Calcutta di Palermo. L’iniziativa, ideata e promossa dall’organizzazione Life and Life, nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di aggregazione e crescita in un contesto di fragilità sociale, contrastando attivamente il rischio di devianza e la dispersione scolastica.
Una scuola aperta al territorio
La Dirigente scolastica, Sabrina Marino, ha sottolineato come il progetto si integri perfettamente nelle attività già esistenti dell’istituto:
“È stato un arricchimento ulteriore e un utile strumento di contrasto all’abbandono scolastico. I nostri studenti hanno potuto incontrarsi nel pomeriggio in un terreno neutro, confrontandosi con educatori esterni senza il peso della valutazione, ma con il solo obiettivo di crescere insieme.”
Il Badminton: uno sport che unisce
La scelta della disciplina non è stata casuale. Come spiegato dalla Vice Presidente di Life and Life, Valentina Cicirello, il badminton è stato scelto per onorare la folta comunità bengalese presente nella scuola, essendo uno degli sport più diffusi in Bangladesh. Il progetto, finanziato dall’Assessorato Regionale della Famiglia, della Politica Sociale e del Lavoro, ha visto anche la donazione alla scuola di attrezzature per il mini volley (palloni, casacche e strutture portatili) per conto della Regione Siciliana.
Verso il torneo di giugno
La collaborazione con l’associazione sportiva Piume D’Argento ha permesso a bambini di 8, 9 e 10 anni di scoprire una nuova passione. Il presidente Paolo Caracausi si è detto entusiasta dei risultati:
- Impegno costante: Molti giovanissimi stanno dimostrando grande talento e sacrificio.
- Prospettive future: L’obiettivo è invogliare i ragazzi a praticare questo sport anche a livelli agonistici.
- Il gran finale: A giugno è prevista una competizione interna dove tutti i partecipanti riceveranno un gadget e i più meritevoli un premio speciale.
Il progetto continuerà fino alla fine dell’anno scolastico, confermandosi come un presidio fondamentale di educazione e inclusione nel cuore di Palermo.
