ERICE (TP) – Un appuntamento imperdibile con la bellezza e l’identità siciliana. Il prossimo 6 giugno, a partire dalle ore 17:00, il suggestivo Teatro Gebel Hamed di Erice ospiterà la prima edizione del Premio “Nino Fici Li Bassi”.
L’evento nasce da un’idea originale della Dott.ssa Chiara Fici — Presidente della Biennale Internazionale Sicily Trinacria e Precettore di Palermo dell’Ordine Sacro di San Giorgio — con l’intento di onorare la memoria di un personaggio di caratura mondiale. Nino Fici Li Bassi, infatti, ha avuto l’alto onore di vedere la propria poesia incisa sulle mura del Castello di Erice, dove ancora oggi risplende la sua firma autografa sulla pietra.
Per la Dott.ssa Fici si tratta di un tributo profondamente personale: Nino Fici Li Bassi è il suo prozio.
Dichiarazione della Dott.ssa Chiara Fici: “L’arte omaggia Erice. Con questo premio vogliamo celebrare non solo la memoria di Nino Fici Li Bassi, ma la vitalità culturale di una Sicilia che sa produrre bellezza e innovazione partendo dalle proprie radici.”
Una location dal valore inestimabile
Il teatro, ricavato da un’antica chiesa, rappresenta l’unico spazio teatrale esistente nel Comune di Erice. Scegliere questo luogo significa sottolineare l’elevata valenza socio-culturale del territorio, offrendo un palcoscenico unico a personalità della cultura e dell’arte.
Il Programma: tra Istituzioni e Relatori d’eccezione
La manifestazione si aprirà alle ore 16:00 con il tradizionale taglio del nastro alla presenza della Sindaca di Erice, Daniela Toscano. Seguiranno i saluti istituzionali degli assessori e dei rappresentanti dei comuni di Erice e Trapani. Il parterre dei relatori offrirà momenti di profonda riflessione culturale.
I Protagonisti e le Eccellenze del Territorio
Il cuore pulsante del pomeriggio sarà la consegna dei premi “Faro Eccellenza Mediterranea Trinacria d’Autore”. Oltre ai protagonisti del mondo della cultura, il Premio darà grande risalto all’economia locale: saranno infatti premiati anche alcuni imprenditori e negozi storici, pilastri dell’identità produttiva del territorio.
L’evento sarà impreziosito da momenti artistici di altissimo livello:
- Danza: La performance a cura di Elisa Ilari, della Scuola di Danza Internazionale “Tersicore”, che stupirà il pubblico con la “Danza di Venere Ericina”. Un’esibizione in onore dell’amore eseguita dalle sue allieve in un omaggio coreutico al mito locale.
- Canto: La performance canora del noto poeta Alberto Noto.
Luci e Telecamere sul territorio
L’intera manifestazione sarà ripresa integralmente da Sicilmed TV in HD. Le riprese e la cura dei contenuti video sono affidate ad Angelo Marano e Ramona Scarpaci. Il video integrale sarà postato su YouTube, garantendo una vetrina internazionale alla città di Erice e a tutti i premiati.
Nino Fici Li Bassi (1889–1966): Poeta, Letterato e Preside
Nato a Marsala il 1° novembre 1889 e scomparso nella stessa città il 17 febbraio 1966, Nino Fici Li Bassi è stato una figura centrale della vita culturale della provincia di Trapani nel Novecento. Laureato in Lettere all’Università di Palermo, ebbe come maestri illustri nomi della letteratura italiana come Eugenio Donadoni e Giuseppe Antonio Cesareo. Durante la Prima Guerra Mondiale, servì come ufficiale sul fronte del Carso.
Dedicò gran parte della sua vita alla scuola. Fu docente di Lettere e, dal 1939 al 1960, ricoprì l’incarico di Preside presso il Ginnasio Statale “V. Pipitone” di Marsala, segnando la formazione di intere generazioni di studenti. Fu un prolifico poeta e saggista. Tra le sue opere principali si ricordano le raccolte Le celebrazioni (1917) e Armonie ericine. Il suo stile era caratterizzato da una profonda sensibilità lirica e da un forte attaccamento alle radici siciliane. Ebbe un rapporto speciale con la città di Erice, a cui dedicò versi carichi di ammirazione. A testimonianza di questo legame, un suo celebre sonetto intitolato Ericina Venus è inciso su una lastra di marmo murata presso la Torre del Balio, uno dei luoghi simbolo del borgo medievale. Collaborò attivamente con testate locali come il periodico marsalese «Lumen» e «Il Corriere della Provincia» di Trapani, contribuendo al dibattito culturale e civile del suo tempo.
