PINO MANIACI a Siciliabuona: “Basta condanne prima delle sentenze”
Pino Maniaci a Siciliabuona

PINO MANIACI a Siciliabuona: “Basta condanne prima delle sentenze”

Pino Maniaci si racconta a Siciliabuona

Siciliabuona incontra PINO MANIACI, giornalista e direttore di Telejato, oggi finalmente assolto dall’accusa di estorsione, vittima di un sistema ben congegnato e sul quale nessuno avrebbe dovuto far luce.

La “mafia dell’antimafia” denunciata pubblicamente da Maniaci, era un vero e proprio sistema per la gestione dei beni sequestrati ai mafiosi, beni messi a disposizione di amici e parenti.

L’ennesimo vaso di Pandora scoperchiato dall’attività giornalistica di Pino Maniaci che non ha mai temuto di fare nomi e cognomi, di cercare la verità e pretendere chiarezza sull’operato dell’ex giudice Saguto.

PINO MANIACI si racconta a Siciliabuona

Oggi Silvana Saguto è condannata a 8 anni e mezzo per corruzione e abuso di ufficio. Le motivazioni della sentenza sono inequivocabili: “Grave distorsione delle funzioni, danni erariali e discredito della magistratura”.

Una vendetta ben studiata

Mentre da una parte la magistratura cercava di ricomporre il puzzle del sistema Saguto, dall’altra era in atto una vendetta terribile contro Pino Maniaci.

L’obiettivo era metterlo a tacere e screditare il suo lavoro, le sue inchieste giornalistiche, nonché denigrarlo a livello personale.

Nel 2016 la notizia dell’inchiesta che vedeva Maniaci indagato per estorsione era rimbalzata velocemente dagli organi di stampa agli schermi televisivi e pesava come una sentenza già scritta.

Il suo nome e la sua faccia erano in cima alla lista degli indagati nell’operazione antimafia dei carabinieri, con gli stessi mafiosi che denunciava pubblicamente, pur senza nessun capo d’imputazione nei suoi confronti relativo a reati di mafia e nessun legame neanche con gli altri indagati.

Di fatto, la conferenza stampa del magistrato Lo Voi oltrepassava ogni grado di giudizio ed emetteva da subito il verdetto di colpevolezza contro Maniaci ancor prima del processo.

Gli organi di stampa all’unisono riprendono all’unisono la notizia e fa eco con grande clamore mediatico, distruggendo la figura umana e professionale del giornalista antimafia.

Pino Manici racconta a Siciliabuona questi anni dolorosi in attesa che emergesse la verità, il senso di solitudine che lo ha accompagnato in questo tempo infinito e la mancanza di solidarietà da parte del mondo del giornalismo.

Con lui parliamo delle responsabilità del mondo dell’informazione che, mettendosi al servizio del potere, può distorcere la realtà, decretare verità, celebrare o diffamare chiunque secondo convenienza.

Affrontiamo insieme a Pino Maniaci anche la questione relativa all’ergastolo ostativo, ritenuto illegittimo dalla Corte Europea per i diritti umani, per poi parlare di educazione alla legalità e rivolgere lo sguardo al futuro, specie a quello dell’informazione.

Oggi Pino Maniaci porta avanti la sua scuola di giornalismo aperta a tutti, un percorso formativo da sperimentare direttamente sul campo e negli studi di Telejato, gratuitamente per tutti i giovani aspiranti giornalisti.

Telejato continua la sua attività di occhio vigile sul territorio ed è oggi visibile in tutta la regione Sicilia al canale del digitale terrestre 273.

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