Robotica ed intelligenza artificiale: le innovazioni che aiutano
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Robotica ed intelligenza artificiale: le innovazioni che aiutano

di Anna Lisa Maugeri

L’intelligenza artificiale è una disciplina dell’informatica che sta cambiando il mondo, specie in ambito medico e sanitario. Sono diverse le possibili applicazioni dell’IA, ma tutto nasce sempre e solo dalla sensibilità e dall’intelligenza dell’uomo che dà impulso vitale a progetti concreti, migliorando la vita di molte persone con esigenze specifiche.

Così, succede che un bambino con sindrome autistica si ritrovi ad interagire con un robot che lo istruisce e lo aiuta ad acquisire nuove competenze, coadiuvando il lavoro di terapisti e familiari.

Tutto merito di un gruppo di ingegneri informatici siciliani se oggi il futuro entra già nelle strutture sanitarie e negli istituti scolastici del territorio italiano.

Behaviour Labs Robotics: l’innovazione siciliana

Nel 2012 nasce a Catania una start up innovativa di un gruppo di informatici siciliani, la Behaviour Labs Robotics fondata dai fratelli Daniele e Marco Lombardo. Il loro progetto dà vita al software Robomate, che è il cervello e l’anima dei robot Nao, Milo e Pepper (creati dalla SoftBank Robotics).

Il software contiene curriculum didattici e piani terapeutici che lo rendono un ausilio prezioso per terapisti e professionisti del settore, oltre a essere parte integrante nella terapia del paziente affetto da disturbi dello spettro autistico, monitora e acquisisce dati sugli obiettivi raggiunti dal bambino.

Contemporaneamente, attraverso questo progetto si svolge attività di ricerca e studio sui disturbi da deficit dello sviluppo e dell’apprendimento, come nel caso dell’autismo.

È un pianeta ancora per metà sconosciuto, quello dell’autismo. È una luna che mostra la stessa faccia, malgrado qualche passo in avanti nella ricerca, mentre a fare la differenza oggi, rispetto ad un decennio fa, è soprattutto la diagnosi precoce. Oggi è possibile fare una prima diagnosi anche sotto i tre anni di vita del bambino, ciò consente di intervenire tempestivamente, predisporre un piano d’intervento e ottenere maggiori risultati dalle terapie.

La faccia conosciuta dell’autismo ci mostra tutte quelle che sono le difficoltà nell’apprendimento e nella comunicazione, i comportamenti stereotipati e ripetitivi, l’indifferenza o l’ipereccitabilità agli stimoli esterni.

Chi interagisce con il bambino autistico deve imparare a farlo nel modo giusto, trovare quei piccoli varchi da attraversare per raggiungerlo, accoglierlo e attrarlo a sé per ricondurlo fuori di lì, verso il mondo. I robot ed il software della Behaviour Labs Robotics si sono dimostrati particolarmente adatti ad interagire con bambini e ragazzi autistici.

Rispetto agli umani, i robot svolgono un compito per volta e sempre alla stessa maniera, senza variazioni nella mimica facciale e in altri piccoli particolari che potrebbero richiedere uno sforzo maggiore per essere interpretati dal bambino autistico.

Il bambino con sindrome autistica è di per sé molto più attratto dagli oggetti che dalle persone, perciò il robot lo attrae maggiormente e gli permette di focalizzare meglio la sua attenzione su di esso e sulle istruzioni date, ottimizzando le ore dedicate alla terapia e favorendo il raggiungimento degli obbiettivi fondamentali che permettano al bambino di acquisire competenze specifiche, così come di relazionarsi con il mondo esterno. Il robot è, comunque, un ausilio da affiancare alla figura del terapista.  

La Behaviour Labs Robotics ha ricevuto molti premi e riconoscimenti in questi anni, tra i quali il Premio “Lions Day Award 2015” per l’innovazione tecnologica e il Premio “Feste Archimede 2015” per l’innovazione sociale.

I loro robot umanizzati da Robomate hanno già varcato le porte del Centro di Neuropsichiatria Infantile dell’Asp di Catania e di molti istituti scolastici realizzando le prime classi dalle pareti interattive, come l’Istituto Santa Maria Mercede a Sant’Agata Li Battiati (CT).

Così, a luna, malgrado i suoi lati oscuri, riesce a far luce sulla Terra, lasciandosi aiutare dalle stelle che mappano il cielo; noi, imparando a leggerne le indicazioni, possiamo spingerci più avanti nel nostro faticoso camminare, più vicini alla meta.

Gli uomini, infondo, somigliano alle stelle: quando uniscono le proprie competenze e capacità per trovare e indicare strade nuove, riescono ad illuminare e migliorare la vita di quanti, in condizioni di fragilità, meritano di ambire al meglio per proseguire il proprio viaggio.

La Softbank Robotics premia il team di Behaviour Labs Robotics

La SoftBank Robotics Europe premia nel 2020 Behaviour Labs Robotics inserendo RoboMate all’interno del loro video promozionale relativo alle più importanti applicazioni di robotica in ambito mondiale del 2020.

Il software RoboMate ha infatti espresso le sue enormi potenzialità anche durante lo scorso e difficilissimo 2020.

RoboMate, attraverso il robot Pepper è stato di supporto durante l’emergenza Covid, permettendo a medici ed operatori sanitari di limitare l’esposizione al virus, ma contemporaneamente di fornire supporto psicologico ai pazienti costretti all’isolamento.

Soluzioni innovative ed efficaci, dunque, dall’azienda siciliana Behaviour Labs Robotics applicabili anche in ambito sanitario ed ospedaliero e nella telemedicina, oltre che nella didattica innovativa ed inclusiva.

Best of 2020 With Pepper and NAO!

Robomate per la terapia dell’autismo

Robotica educativa, per le terapie e per la riabilitazione | Daniele Lombardi di Behaviour Labs

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