Intervista a Carlo Calcagni, il Colonnello, l’atleta, l’uomo
Siciliabuona: Intervista a Carlo Calcagni

Intervista a Carlo Calcagni, il Colonnello, l’atleta, l’uomo

di Anna Lisa Maugeri

Siciliabuona intervista CARLO CALCAGNI, Colonnello del Ruolo d’Onore dell’Esercito italiano, affetto da una rara sindrome multisistemica causata dall’esposizione ad uranio impoverito durante la Missione di Pace nei Balcani, dove operava in qualità di unico pilota del primo Contingente italiano nel 1996.

Una situazione clinica estremamente complessa e grave che richiede numerose cure giornaliere, alcune di esse invasive, tutto ciò per garantire la sopravvivenza del Colonnello Carlo Calcagni.

Come altri suoi compagni militari che hanno partecipato a quella missione, Carlo Calcagni è stato contaminato dalla presenza di uranio impoverito presente negli ordigni bellici esplosi in quei territori durante i conflitti.

Siciliabuona: Intervista a Carlo Calcagni, il Colonnello, l’atleta, l’uomo

Mai arrendersi

Ma il Colonnello non si arrende e con una forza di volontà unica conquista giorno dopo giorno una serie di vittorie importanti nella vita e nello sport. Sono numerosi i riconoscimenti avuti per il suo prezioso esempio e le attività svolte in ambito sociale, come il Premio Don Pino Puglisi ricevuto in Sicilia nel 2012, così come sono innumerevoli le medaglie vinte durante tutte le competizioni sportive alle quali ha partecipato.

L’uomo dei Record

Oggi Carlo Calcagni è conosciuto come “l’uomo dei record” per via dei numerosi record mondiali stabiliti in numerose discipline sportive: corsa, ciclismo e canottaggio Indoor.

Il suo corpo d’atleta racconta due storie parallele e inscindibili, quella del campione sportivo e quella di una resilienza costante contro il nemico che ha invaso il suo corpo.

Neanche la pandemia del 2020 e l’emergenza sanitaria ancora in corso hanno fermato l’uomo e l’atleta. Il Colonnello Carlo Calcagni ha vinto sei medaglie d’oro nel dicembre 2020, mentre nel gennaio 2021 a Torino ha stabilito un nuovo record mondiale su Alinker, un mezzo di deambulazione che arriva dal Canada e che può rivelarsi un valido aiuto per molte persone con problemi motori.

Carlo Calcagni e l’Alinker per Steven

E’ grazie a Carlo Calcagni che il nostro piccolo amico Steven (che avete conosciuto insieme alla mamma Tania nella nostra precedente intervista) potrà probabilmente tornare a camminare al fianco dei propri amici utilizzando proprio l’Alinker.

Ma in questa intervista al Colonnello Carlo Calcagni vogliamo anche ripercorrere la sua personale vicenda e far conoscere la sua storia a quanti ancora non la conoscessero.

Salvare vite a rischio della propria

Salvare vite umane rischiando di perdere la propria è la cosa più nobile che si possa fare. Farlo completamente disarmati difronte ad un nemico invisibile dal quale è impossibile difendersi è una condizione terribile ed inaccettabile. Nessuno dei militari italiani fu avvertito del pericolo, nè fu dotato di dispositivi di protezione contro quel nemico invisibile del quale, però, il Ministero della Difesa italiano era stato preventivamente messo a conoscenza dagli Stati Uniti.

Anni dopo quella missione, la comparsa di alcuni strani sintomi insospettiscono il Colonnello Calcagni. Ma perché allarmarsi? D’altra parte, l’Istituto medico legale dell’aeronautica, dove il Colonnello eseguiva periodicamente esami clinici, attesta un quadro clinico nella norma, riconfermando anche l’idoneità al volo.

Ed invece, il caso vuole che Carlo Calcagni esegua altrove una serie di accertamenti: gli esiti degli esami sono sconvolgenti.

Ci racconta tutto questo e molto altro il Colonnello del Ruolo d’Onore CARLO CALCAGNI nella video intervista realizzata per Siciliabuona.

Questo articolo ha un commento

  1. Un abbraccio Colonnello❤️

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