Donne tunisine: le tappe del cammino verso l’emancipazione femminile
foto di Med Oussema Zaier - fonte Wikipedia

Donne tunisine: le tappe del cammino verso l’emancipazione femminile

di Moez Ben Rejeb

Segni di riforma e battaglia per la liberazione (1956) e le prime organizzazioni femminili

Tunisia.Il cammino delle donne tunisine per l’emancipazione. Il movimento di riforma in Tunisia sollevava la questione dell’emancipazione delle donne e chiedeva in particolare la loro istruzione.

 Con l’emergere di un movimento giornalistico e l’emergere di organizzazioni femminili, il dibattito sulla questione delle donne si è sviluppato, soprattutto con Abdel Aziz Al-Tha’albi (1870-1944), Tahar Al-Haddad (1935) e Habib Bourguiba, per includere il ruolo delle donne nella costruzione della nazione e il loro posto nel rinascimento.

E’ del 1930 la pubblicazione del libro di Al-Taher Al-Haddad “Our Woman in Sharia and Society”.

Il contributo delle donne alla battaglia di liberazione ed il loro coinvolgimento nell’azione politica.

Il periodo post-indipendenza (1956/1987) è stato segnato ponendo le basi dello stato moderno, costruendo la società moderna e assicurando il progresso della condizione femminile tra le questioni più importanti.

L’indipendenza e la costruzione dello stato moderno dal 1956 al 2010 è segnato da tappe importanti e fondamentali.

La pubblicazione del Codice sullo stato personale il 13 agosto 1956 fu il culmine del movimento di riforma, una garanzia legale dei diritti fondamentali per le donne e della regolamentazione dei rapporti all’interno della famiglia.

La costituzione arriva il 1° giugno 1959 e sancisce il principio di uguaglianza tra donne e uomini.

Seguono legislazioni per stabilire i diritti civili e politici delle donne, come il diritto al voto, all’istruzione e al lavoro.

La ratifica della Tunisia delle convenzioni internazionali relative ai diritti delle donne.

L’istituzione dell’Unione nazionale tunisina delle donne (gennaio 1959) è stata la prima organizzazione femminile a lavorare per consolidare l’uguaglianza tra uomini e donne e a mobilitare i loro sforzi nel processo di sviluppo.

Promuovere le donne e considerare i loro diritti parte integrante dei diritti umani ha richiesto l’introduzione di riforme legislative fondamentali al Codice sullo stato personale che ha innalzato lo status delle donne dalla fase dell’uguaglianza alla fase della partnership.

Sono stati creati diversi meccanismi a sostegno delle donne, i più importanti dei quali sono: Il Ministero per le donne, la famiglia, l’infanzia e gli anziani, il Centro di ricerca, studi, documentazione e informazione sulle donne, Il Comitato per l’inclusione delle donne nella pianificazione dello sviluppo strategico.

E’ importante sviluppare il tessuto associativo e istituzionale per incoraggiare le donne a partecipare attivamente alla società civile e alla vita pubblica, oltre a garantire la crescita delle capacità delle donne e tenerle al passo con lo sviluppo della società.

Periodo post-rivoluzione (2011-2020)

Le donne sono state eloquenti nel difendere i loro diritti acquisiti e nell’affermarli nella Costituzione della Seconda Repubblica.

La Costituzione della Seconda Repubblica, in particolare gli articoli 21 e 46, affermano la volontà dello Stato di garantire l’uguaglianza tra cittadini maschi e femmine.

 La legge elettorale sancisce il principio di parità verticale e orizzontale nelle liste elettorali, l’abolizione di qualsiasi discriminazione nella legge sui passaporti, permettendo ad un solo genitore (tutore donna o madre affidataria) di poter autorizzare un soggetto minorenne a viaggiare, così come l’abrogazione delle riserve tunisine sulla CEDAW relative all’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne.

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