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Incontro sul tema della violenza contro le donne, con LIDIA TILOTTA, giornalista, vicecaporedattore di Tgr Sicilia e scrittrice, MASSIMO COMELLA, psicoterapeuta, sessuologo e scrittore, SERENA GIACALONE, attrice e speaker radiofonica per Radio 102

Il recente caso di femminicidio, ovvero l’assassinio di Giulia Cecchettin per mano dell’ex fidanzato Filippo Turetta, ha colpito profondamente l’opinione pubblica e ha riacceso il dibattito sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sul femminicidio.

Cosa c’è alla base del femminicidio?

In queste settimane il dibattito si è concentrato sulla responsabilità della cultura del patriarcale nella nostra società, questione che ha generando una spaccatura profonda nell’opinione pubblica, soprattutto fra gli uomini, da una parte quelli che si schierano con le donne e fanno un mea culpa, dall’altra quelli che rifiutano categoricamente l’idea che tutti gli uomini siano indirettamente responsabili.

Massimo Comella: «I mostri non nascono come fiori nei campi. Noi come società dobbiamo prenderci le nostre responsabilità».

Massimo Comella: «Il tema del femminicidio sia molto legato al tema del possesso. Il possesso fa sì che se tu mi appartieni, se tu sei mia, diventi un oggetto e ciò che è un oggetto può essere usato a proprio piacimento e anche disfatto. Questo purtroppo è un messaggio che sovente passa in una società come la nostra che paga anche un retaggio culturale. La figura del maschio purtroppo oggi è una figura assai in crisi rispetto a modelli che si stanno in qualche modo scardinando ed evolvendo, anche se con grande difficoltà».

Come possiamo cambiare le cose e da dove cominciare?

Importante anche il ruolo della stampa e dei media, sui quali ci interroghiamo per capire se siano stati sempre in grado di affrontare l’argomento nel modo più opportuno. Dopo i giorni della rabbia e delle manifestazioni in piazza, ci interroghiamo soprattutto su quali siano le soluzioni e le azioni concrete da poter mettere in campo.

Lidia Tilotta: Non bastano gli slogan contro la violenza, dobbiamo interrogarci, analizzare e progettare

Lidia Tilotta: «Quando parliamo di violenza, sia fisica che psicologica, stiamo parlando di un problema che non riguarda una classe sociale piuttosto che l’altra, ma di un fenomeno trasversale.

Siamo una società molto complessa e questo impatta da un lato su chi è più adulto e da un lato sui ragazzi. Serve un lavoro di rete. Abbiamo bisogno del supporto degli psicoterapeuti, allo stesso tempo della formazione nelle scuole e di lavorare su un’informazione diversa. Non è facile capire perché un branco stupri una ragazza e perché il concetto del no non esista. Non possiamo pensare che si possa cancellare tutto con un colpo di penna, né che sia sufficiente punire i comportamenti sbagliati, purtroppo non basta. È bello avere momenti di confronto come quello di oggi, perché vengono fuori stimoli e spunti, però sono argomenti complessi e dopo la discussione occorre pensare a come agire a più livelli, oppure non ne usciremo».

Il grave fatto di cronaca ha suscitato rabbia e indignazione, oltre a genere una grande mobilitazione soprattutto da parte dei più giovani.

Serena Giacalone: “Nei giovani di oggi c’è una straordinaria sensibilità verso questi temi”

Serena Giacalone: «Ho riscontrato nella mia generazione e nei miei colleghi universitari una sensibilità straordinaria. C’è veramente la consapevolezza che bisogna fare tanto, che bisogna raggiungere livelli di parità e di rispetto. Nella mia facoltà hanno voluto organizzare in occasione del 25 novembre, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, una serie di incontri dove professori, ma anche studenti, relazionavano in merito ai recenti fatti di cronaca. È stato sicuramente difficile capire come si possa arrivare a tanto; la maggior parte della delle persone della mia generazione con cui mi sono interfacciata non riusciva veramente a concepire quel gesto».

A seguire il video dell’incontro. Ad intervenire sul tema LIDIA TILOTTA, giornalista, vicecaporedattore di Tgr Sicilia e scrittrice, MASSIMO COMELLA, psicoterapeuta, sessuologo e scrittore, SERENA GIACALONE, attrice e speaker radiofonica per Radio 102.

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