Intervista a Mirco Mannino
foto di Mirco Mannino

Intervista a Mirco Mannino

a cura di Anna Lisa Maugeri

Siciliabuona.A volte, il sogno è solo una dolce parentesi che ci permette di sfuggire alla realtà, e più il sogno è grande e capace di restituirci leggerezza, più è difficile renderlo concreto e adattarlo ai nostri giorni piccoli, ma pesanti.

Poi, c’è chi dice semplicemente a sé stesso “io voglio, quindi posso farlo” e lo fa, vive il suo sogno.

Dev’essere andata più o meno così, quando Mirco Mannino ha iniziato a pensare seriamente di realizzare il suo sogno, e lo ha fatto letteralmente “passo dopo passo”.

Un bel giorno Mirco parte da Cesate, in provincia di Milano, zaino in spalla, solo lui e il sogno: esplorare la Sicilia.

Non solo le grandi città rinomate dell’isola, ma borghi sperduti e abbandonati, paesini pressoché sconosciuti, in cammino da solo, andando incontro alla gente del luogo, scoprendo attraverso le loro voci i posti interessanti e dimenticati da scoprire, le storie e le leggende che vi abitano, filmando tutto e raccontandolo attraverso i suoi canali social.

In viaggio con te è il nome del suo blog e della pagina Facebook dove potrete trovare i piccoli e affascinanti documentari che realizza in giro per la Sicilia.

Conosciamo meglio Mirco Mannino.

Mirco, quando e come è nata l’idea di esplorare la Sicilia, di conoscere i suoi luoghi e la sua gente?

L’idea è nata circa due anni fa, quando vivevo a Scicli mentre lavoravo come cameriere in un ristorante di cucina casalinga. È frutto di una curiosità che è andata aumentando con gli anni, visto che sono figlio di siciliani, ma ho vissuto per gran parte della mia vita a Cesate, in provincia di Milano, ad eccezione delle estati che trascorrevo in parte a Catania e in parte a Scicli.

Il tuo desiderio di conoscere e scoprire l’isola, quindi, è anche dovuto al legame di sangue con questa terra? 

Esattamente, mia madre è di Scicli mentre mio padre è di Catania. Ho trascorso sempre le estati in Sicilia, ma col passare degli anni questo non mi è bastato, la curiosità verso l’intera isola andava aumentando progressivamente anno dopo anno.

E’ la mia regione di sangue. Il vero progetto sarebbe di scoprire l’intera Italia passo dopo passo, regione dopo regione, indagandola in maniera chirurgica, così come sto tentando di fare per la Sicilia.

In questa avventura sei da solo o hai qualche compagno di viaggio?

No, sono da solo. È molto più comodo muoversi da soli perché sei il capo di te stesso e puoi decidere in ogni momento dove andare e cosa fare. Inoltre è molto più semplice instaurare relazioni con gli sconosciuti se sei da solo, in quanto più motivato a creare nuove conoscenze, rispetto che avere sempre al proprio fianco un compagno di viaggio.

Il tuo progetto non riguarda solo il viaggio, ma dici di voler mettere insieme i racconti e le esperienze raccolte durante questo tuo cammino e di farne delle storie. Raccontaci la tua passione per la scrittura.

La passione per la scrittura è nata in un momento imprecisato di qualche anno fa, semplicemente dall’unione di diverse idee che mi si erano formate in testa sulla realizzazione di una novella. Da lì, a poco a poco, ho iniziato e sto continuando a intraprendere questo percorso di stesura di piccoli racconti, ispirandomi ai grandi novellieri italiani come Pirandello o Verga.  Non nego che difatti mi piacerebbe tanto poter pubblicare una raccolta di storie in futuro.

Come ti finanzi e come ti organizzi per spostarti di luogo in luogo?

Mi finanzio con lavoretti occasionali, con quello che mi capita tra le mani durante il viaggio. Per spostarmi invece mi muovo con la mia macchina, così da poter essere più comodo in qualunque spostamento. 

Come ha accolto questo progetto la tua famiglia? 

Con molto coinvolgimento. È un piacere per i miei genitori sapere che c’è un figlio che sta indagando a fondo la loro terra, la terra dalla quale provengono e in cui sono cresciuti.

In giro per la Sicilia non da turista, sarebbe riduttivo … usi il web e i social per raccontare il tuo viaggio, ma il termine travel blogger non ti entusiasma, mentre l’appellativo esploratore è troppo antico per i giorni nostri. Dunque, come ti definiresti?

Viaggiatore condominiale? Mi muovo in fin dei conti passo dopo passo e paese dopo paese. Da un paese all’altro c’è sempre qualcuno che mi dice:

– Se vai là, portagli i saluti da Pippo! 

– Se vai là ti può ospitare mio cugino!

– Se vai là, devi assolutamente andare dal tale paninaro!

Sei stato nelle zone colpite dalla distruzione causata dalle scosse di terremoto del 2018, nella zona di Zafferana Etnea. Cosa hai pensato e sentito vedendo le ferite non ancora rimarginate di queste zone?

È una questione strettamente personale che non mi sento di voler divulgare.

Ad oggi, quale luogo ti ha colpito di più e dove ti sei sentito maggiormente accolto?

Prescindendo dal fatto che in ciascun luogo mi sono trovato splendidamente, l’esperienza che ho avuto quando sono andato a Novara di Sicilia e a Militello in val di Catania è stata decisamente segnante, in termini di accoglienza e di panorama territoriale. Infatti con molto piacere ci ritorno spesso in questi luoghi, per poter rincontrare le persone che ho conosciuto.

Sei un sognatore, come dici tu stesso. Il tuo sogno lo stai già vivendo, ma c’è un nuovo sogno, o un nuovo progetto, che ha già iniziato a farsi spazio nei tuoi pensieri e nel tuo cuore? 

Sinceramente non lo so, mi basta questo. Vorrei tanto poter concludere questo itinere in Sicilia e continuare, mi auguro, per tutte le altre regioni d’Italia.

E poi, sì, pubblicare in futuro qualche raccolta di storie, sulla base delle esperienze avute durante il viaggio

Mirco Mannino – In Viaggio con te

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