Biodomotica: la casa del futuro al servizio di disabili e anziani

Biodomotica: la casa del futuro al servizio di disabili e anziani

SiciliaBuona-La vita attraverso gli occhi di una persona anziana e non più del tutto autosufficiente o di una persona con disabilità motorie o intellettive, è una vita ad ostacoli più o meno semplici da aggirare o abbattere.

Molte delle piccole azioni quotidiane che possono sembrare banali, diventano un problema concreto per quanti hanno delle serie difficoltà a compierle. Ma essere anziani o vivere una condizione di disabilità non coincide affatto con una minore volontà di vivere da soli e occuparsi in autonomia di sé stessi.

Dopo la Spagna, l’Italia è il Paese dove si vive più a lungo.

Rassegnarsi all’idea di dover sempre fare affidamento su qualcun altro per muoversi dentro casa e azionare i vari dispositivi all’interno di essa che permettono di viverla, non è fra le soluzioni contemplate dalla scienza.

La Biodomotica assistenziale

Grazie ad una fantasia al limite con la fantascienza e ad anni di studi ed esperimenti, la casa del futuro ideata per aiutare persone con disabilità e anziani non più autosufficienti è una realtà possibile. Attivare l’impianto di riscaldamenti, accendere le luci o di altri dispositivi elettrici, alzare o abbassare le tapparelle delle finestre, saranno azioni che spontaneamente risponderanno ai comandi della persona che abita all’interno della casa. Unico interruttore: il cuore.

L’innovazione dal battito del cuore

HeartSwich è un dispositivo innovativo ideato e realizzato dalle menti e dall’intuito tutto italiano di Clemente Cipresso, responsabile del servizio di Imaging Preclinica Presso Center For Advanced Preclinical In Vivo Research presso l’Università degli Studi Di Catania, oltre che scrittore e giornalista scientifico, e Arturo Verde, programmatore informatico. L’intelligenza e le potenzialità di HeartSwich sono racchiuse in un dispositivo indossabile che attraverso sensori inerziali e ottici legge e interpreta il battito cardiaco, traducendo il linguaggio del cuore in input.

Così, le azioni volontarie, che necessitano del “semplice” alzarsi, raggiungere l’interruttore, premerlo e azionare, ad esempio, l’impianto di riscaldamento, diventano azioni automatizzate per ogni esigenza della persona allettata o impossibilitata per qualsivoglia ragione a muoversi in autonomia.

HeartSwich: Startup italiana di successo

Dall’idea nata nel 2011, dai primi test in garage, al deposito del brevetto dell’algoritmo Heartswitch nel 2016 presso la Camera di Commercio di Catania, fino ai primi riscontri e premi ricevuti nel 2017 da CNI Scintille il Premio Gaetano Marzotto 2017 e il Premio per l’innovazione delle migliori pratiche di Confindustria Salerno.

La biodomotica fornisce, così, soluzioni di grande impatto sulla vita di ogni giorno a tutte quelle persone che hanno bisogno di assistenza per vivere e godere delle comodità e della sicurezza della propria abitazione, oltre a restituire la possibilità di una vita più autonoma. La casa del futuro può essere una realtà concreta attraverso una casa intelligente che risponde alle necessità umane ascoltando e rispondendo al cuore di chi la abita.

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